mercoledì 2 settembre 2015

Pensavo ne valessi la pena, ma hai preferito farla.

Ehi tu,
pensa te, viviamo nello stesso piccolo paese in cui, quando non vuoi vedere una persona la incontri ovunque, mentre quando la vuoi davvero incontrare non c'è verso che te la becchi in giro. E allora eccomi qui a scrivere in uno stupido blog che nessuno legge!
Sono così furiosa con te, non puoi davvero immaginare quanto. Mi hai tagliato fuori dalla tua vita per un cazzo di bacio e un po'di coccole. Io non ti ho chiesto mai niente, non ti ho chiesto né di metterci insieme né di provaci. Niente di niente, ti ho solo detto che quello che era successo tra di noi non mi dispiaceva. Ed è così, è fottutamente vero che non mi spiace, nonostante la situazione in cui ci troviamo ora. Perché quando mi abbracciavi, mi sentivo bene e al sicuro. Quando mi tenevi stretta a te e mi accarezzavi con le tua mani curiose non mi vergognavo, non mi sentivo a disagio. E sai perché? Perché sapevo che non era una cosa da niente, non sarei stata come le altre perché tra noi c'era un'amicizia. Io ero una tua amica, tenevi a me, non ti saresti mai svegliato il giorno dopo voltandomi le spalle e comportandoti come fossi una sconosciuta. Io ero tua amica. Già, ero. Perché il modo in cui ti sei comportato è stato anche peggio. Entrambi non sapevamo come comportarci, e questo te lo concedo, non siamo mai stati i tipi da sentirci ogni singolo giorno, eravamo più gli amici che si raccontano tutto quando si vedono. Quindi ti concedo il silenzio di quella settimana, d'altronde è ciò che ho fatto anche io! Ma sai cosa non ti scuso, ma soprattutto non ti perdono? Il silenzio dopo la nostra "conversazione", il silenzio dopo che io ti confessai che non mi ero pentita di ciò che era successo. Perché è vero, non mi pento ma mi pento di aver pensato che con te ne valesse la pena. Mi pento di aver creduto che valesse la pena credere che tu fossi una persona su cui potessi contare, una persona che poteva essere mia amica. Già, amica. Nient'altro che una persona amica. perché io non ti ho mai chiesto altro, non ho mai preteso niente. E sai perché? Perché nemmeno io ero sicura di volerlo, e come potevo chiedere a un'altra persona di volere qualcosa che nemmeno io ero sicura di volere? E quindi ti scrissi, perché mi mancava il mio amico, le passeggiate con il cane, gli abbracci e le battute che tanto mi facevano ridere. Ti scrissi che non volevo continuare questa situazione e tu risposi che ti pentivi di ciò che tra noi era successo perché aveva complicato le cose tra noi. Mi dissi che ciò significava che tu ci tenevi a me e che avremmo davvero potuto risolvere il tutto, ma mi sbagliavo, perché tu risposi con il silenzio. Già, un silenzio straziante che ti portò pure a non farmi gli auguri il giorno del mio compleanno. Il mio compleanno. Gli auguri. E allora ho pensato, cazzo, gli amici dovrebbero farti gli auguri no? Dovrebbe essere il giorno in cui c'è una scusa plausibile per poter scrivere a una persona. Quale miglior occasione se non il giorno del compleanno per iniziare una conversazione con una persona? Lo ammetto, fino all'ultimo minuto ci ho sperato.. fino davvero all'ultimo. Ma nada. E allora ho capito che non ne valeva la pena. Non valeva la pena credere in te perché tu non hai lottato, anzi, non ci hai nemmeno provato. Hai preferito tagliarmi fuori senza chiedermi spiegazioni e, soprattutto, senza darmene! Hai pensato che io chiedessi di più, hai creduto che io volessi qualcosa da te. Beh, ti sbagliavi. E la cosa che mi fa più rabbia è che non mi hai dato motivo di spiegarmi, non ci hai pensato due volte a chiudere le porte! ma d'altronde tu sei fatto così no? Non esprimi mai le tua emozioni.. Sta volta però non te lo concedo, hai mandato a buttane un'amicizia per me importante e non hai minimamente pensato a chiedermi come realmente la pensassi.

lunedì 17 agosto 2015

RECENSIONE-Un'estate contro di Katie McGarry

Autore: Katie McGarry
Titolo: Un'estate contro-anche l'amore ha un prezzo
Editore: De Agostini
Titolo originale: Breaking the rules
Traduttore: Alessia Fortunato
Pubblicazione: gennaio 2015
Pagine: 470
Prezzo: 14,90
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Sono passati due mesi da quando Echo e Noah hanno deciso di lasciarsi tutto alle spalle e partire per un viaggio. Un viaggio pieno di sogni e di speranze, lungo un'estate. Prima di partire Echo si era prefissata due obiettivi. Primo: dimostrare a tutti di avere un vero, inconfondibile talento per l'arte. Secondo: esplorare sotto ogni aspetto la relazione con Noah. Ma entrambi i propositi si sono presto rivelati più difficili del previsto. E ora, a una settimana dalla fine della vacanza, Echo non si sente affatto cambiata: è ancora la stessa ragazza insicura e tormentata di sempre. Anche Noah aveva un sogno da realizzare durante l'estate: diventare l'uomo perfetto per Echo. Per riuscirci era pronto a tutto, anche a mettere fine alla fama di cattivo ragazzo. Ma l'incontro con Mia, una sua ex convinta che la storia con Echo sia solo una parentesi momentanea, mette a dura prova tutte le sue buone intenzioni... L'amore e la fiducia basteranno ai due ragazzi per superare le nuove prove che li aspettano?

RECENSIONE- Oltre i limiti di Katie McGarry


Autore: Katie McGarry
Titolo: Oltre i limiti-solo l'amore può salvarli
Editore: De Agostini
Titolo originale: Pushing the limits
Traduttore: Alessia Fortunato
Pubblicazione: gennaio 2014
Pagine: 423
Prezzo: 14,90
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Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins - il "bad boy" del quartiere - irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare?

lunedì 3 agosto 2015

La lotta sbagliata

Ditemi che state scherzando vi prego! Creare eventi in cui si invita la gente a farsi davanti al portone del Cocoricò, appellarsi al diritto di libertà e sostenere che chiunque possa farsi quello che vuole durante una festa, schierarsi dalla parte della droga, dare la colpa alla società per la morte di quel ragazzo.. si, state scherzando vero? Non potete essere così idioti da crederci davvero! Non potete essere così stupidi da lottare PER la droga e non CONTRO la droga! Il ragazzo aveva 16 anni. SEDICI ANNI. Ed è morto, sepolto, evaporato.. non esiste più.. non è più un figlio, un fratello, un amico o un fidanzato.. non è più niente! E per cosa? Per un pò di sballo? Ahahahah che cosa intelligente! Fatevi di tiramisù non di pasticche, fate dei libri la vostra droga, tirate un pallone al posto della coca, fate l'amore invece di sballarvi! Porco giuda