Abbiamo vent'anni, siamo nel fiore degli anni, potremmo spaccare il mondo con le nostre idee e la nostra energia e invece siamo sempre qui a lamentarci. Ci lamentiamo del caldo, ci lamentiamo del freddo, ci lamentiamo del bravo ragazzo per poi lamentarci del cattivo ragazzo. Ci lamentiamo che ingrassiamo ma non smettiamo di mangiare schifezze, ci lamentiamo del nostro corpo ma non alziamo il culo per fare uno sforzo nel mantenerlo sano. Ci lamentiamo, ecco cosa facciamo. I nostri nonni (e anche certi nostri genitori) si sono fatti il culo ogni giorno per guadagnarsi il pane quotidiano e noi ci permettiamo di lamentarci di quello che ci viene servito già pronto! Non fraintendetemi, io sono la prima a lamentarmi, di certo non mi escludo da questa categoria.. ma negli ultimi tempi mi sono accorta che noi giovani, la maggior parte delle volte, non aprezziamo ciò che ci viene dato, non lottiamo per ciò che vogliamo e non crediamo abbastanza in ciò che pensiamo. Siamo facilmente corrompibili, dateci un iPhone e siamo vostri. Diteci cosa fare nei momenti di confusione e noi vi ascolteremo perché non abbiamo l'indipendenza di decidere da soli. Siamo figli di un mondo che ci detta cosa fare e noi lo facciamo perché non abbiamo abbastanza libertà di farci le nostre opinioni, o meglio, siamo troppo pigri per farcele.. perché seguire ciò che fanno gli altri è molto più semplice che decidere da soli! Siamo i giovani del duemila, quelli che amano la strada facile, che odiano le scelte e che preferiscono uno smartphone a un pallone da calcio. Siamo quelli che per primi puntano il dito e i primi a ritirarlo quando sono gli altri a giudicare noi. Quelli che fumano a 10 anni e perdono la verginità con le puttane a 11. Quelli che non hanno valori o che danno valore a cose materiali e superficiali. Questi siamo noi, i giovani del 2000 i giovani cresciuti con la tecnologia!
domenica 2 agosto 2015
Noi, giovani d'oggi.
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